I sistemi di navigazione satellitare
I sistemi si navigazione satellitare (in inglese: Global Navigation Satellite System GNSS) si basano sulla trasmissione di segnali radio da una costellazione di satelliti e permettono agli utenti, muniti di un apposito ricevitore, di calcolare la loro posizione con elevata accuratezza. Il principio di funzionamento del ricevitore si basa sulla misura del tempo impiegato dal segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Conoscendo l'esatta posizione di almeno 4 satelliti ed il tempo impiegato dal segnale per giungere al ricevitore, è possibile determinare la posizione nello spazio del ricevitore stesso.
Oggigiorno sono operativi due sistemi di navigazione satellitare: il GPS (acronimo di Global Positioning System - link) sviluppato e controllato dal Ministero della difesa statunitense e il russo GLONASS (acronimo di GLobal Orbiting NAvigation Satellite System - link). Entrambi i sistemi hanno iniziato ad essere operativi negli anni ’80, ma soltanto il GPS ha continuato a garantire una corretta trasmissione dei segnali da parte dei satelliti.
Negli ultimi anni l’Europa sta sviluppando un nuovo sistema satellitare civile, il "Galileo" (link). Tale sistema prevede l’utilizzo di 30 satelliti. Il primo satellite, chiamato GIOVE-A, è stato lanciato il 28 dicembre 2005, ha iniziato a trasmettere a terra il segnale il 12 Gennaio 2006 (link) ed è attualmente operativo. Galileo offrirà una migliore copertura alle basse latitudini, trasmetterà segnali su più frequenze, associando a ciascun segnale un diverso servizio per gli utenti. Si prevede che Galileo (insieme ad un piano di ammodernamento del sistema GPS) migliorerà la precisione di posizionamento dell’ utente rispetto a quella attuale. E’ da notare che già oggi la precisione può essere incrementata grazie all'uso del sistema americano Wide Area Augmentation System (WAAS) o l’ European Geostationary Navigation Overlay Service (EGNOS - link) perfettamente compatibili tra di loro. Questi sistemi sono costituiti da alcuni satelliti geostazionari (3 nel caso di EGNOS) e da una rete di monitoraggio di terra. I satelliti geostazionari inviano segnali di correzione e informazioni utili sull’integrità del segnale trasmesso dai satelliti GPS e GLONASS. In questo modo, il ricevitore d’ utente può, ad esempio, eliminare il contributo d’errore dovuto all’ atmosfera e limitare l’errore sul posizionamento fino a pochi metri. La modalità Differential-GPS (DGPS) prevede invece un collegamento radio per ricevere dati DGPS da una stazione di terra e ottenere un errore sulla posizione di un paio di metri. Infine, òa modalità DGPS-IP sfrutta, anziché onde radio, la rete Internet per l'invio di informazioni di correzione.
Negli ultimi anni le applicazioni civili legate ai sistemi di navigazione satellitare sono diventate sempre più comuni (ad esempio per il monitoraggio dei servizi mobili e per il controllo del territorio). Lo sviluppo di Galileo e la trasmissione di nuovi segnali da parte della costellazione GPS darà un notevole impulso all’utilizzo di queste tecnologie. E’ possibile pensare che il numero di utenti aumenterà notevolmente e che il costo dei futuri ricevitori possa essere contenuto.
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